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1 Centesimo Italia su Prora Vittorio Emanuele III

1 Centesimo Italia su Prora Vittorio Emanuele III

Torniamo a parlare di Monete del Regno d’Italia. Vediamo come è fatta e quanto vale la moneta da 1 Centesimo Italia su Prora, coniata sotto il Regno di Re Vittorio Emanuele III. Si tratta di una moneta da non sottovalutare in quanto, in generale, ha buone quotazioni, a meno che non sia stata conservata in condizioni disastrose.

Vediamo subito come è fatta e poi parliamo del suo valore dove troveremo una bella variante ed un errore di conio riconosciuto davvero molto bello e curioso.

 

Come è Fatta

La moneta da 1 Centesimo Italia su Prora coniata sotto il Regno di Vittorio Emanuele III è composta da Rame, ha un diametro di 15 mm e pesa solo 1 grammo. Il contorno della moneta è completamente liscio.

Nel Dritto della moneta troviamo il semibusto di Vittorio Emanuele III in uniforme con lo sguardo rivolto verso sinistra. Nel giro troviamo la scritta “Vittorio Emanuele III Re d’Italia”.

Nel Rovescio troviamo l’Italia rivolta verso sinistra che ha tra le mani un ramo di lauro e si trova sulla prora di una nave. Sulla prora troviamo una piccola lettera, la R che indica la Zecca di Roma. Sul fianco della nave troviamo delle sigle puntate che indicano le firme del modellista Pietro Canonica e dell’incisore Luigi Giorgi.

 

Quanto Vale?

Passiamo ora al valore, quanto vale la moneta da 1 Centesimo Italia su Prora del Regno d’Italia? Come sempre il valore della moneta dipende sia dallo stato di conservazione che dall’anno di coniazione. Sentirai parlare di Fior di Conio, termine con cui si indicano le monete che non hanno mai circolato. Le monete in Fior di Conio sono quelle che valgono di più, poi il valore cala in base allo stato di conservazione della tua moneta.

La prima moneta di questo tipo fu coniata nel 1908. È l’anno in cui furono coniate meno monete e quindi è l’anno più difficile da trovare. Proprio per questo tale moneta è stata classificata come Moneta Rara. In fior di conio il suo valore supera i 1.500€, una moneta in ottime condizioni può valere fino a 1.000€. Data la rarità, se la moneta non è perfetta ma è comunque apprezzabile molto probabilmente potrebbe valere anche più di 200€ quindi attenzione alle monete del 1908.

Nel 1909 e nel 1910 i pezzi coniati furono tanti e quindi i valori per questi due anni calano drasticamente. Parliamo di circa 20€ per le monete in Fior di Conio e 4€ o 5€ per le monete che hanno circolato ma sono in ottime condizioni. Una piccola precisazione, le monete del 1910 dopo la data presentano un punto.

 

Variante

Questo punto si ripresenta anche nelle monete del 1911. Ma attenzione, per le monete del 1911 esiste anche una variante e quindi è possibile trovare sia le monete che hanno il punto dopo la data che le monete che non hanno il punto dopo la data. La moneta più difficile da trovare è quella senza il punto ma attenzione perché in entrambi i casi parliamo di belle quotazioni. La moneta del 1911 con il punto in Fior di Conio può arrivare a valere fino a 150€, in ottime condizioni parliamo di circa 50€ per ciascun pezzo.

Essendo una moneta rara, potrebbe valere qualcosa anche se non perfetta quindi se non è proprio messa male potrebbe comunque valere almeno una decina di euro. Passiamo alla variante senza punto. La moneta del 1911 senza punto dopo la data in Fior di Conio può arrivare a valere più di 250€. Circolata ma in ottime condizioni i prezzi calano quasi della metà, parliamo di circa 120€ per ciascun pezzo. Anche in questo caso, se la moneta non è perfetta ma non è messa proprio male potrebbe arrivare a valere comunque almeno una ventina di euro.

 

Valore Altri Anni

Le monete del 1912, del 1913 e del 1917 hanno quotazioni molto simili. Un pezzo in Fior di Conio può arrivare a valere fino a 30€, circolata ma in ottime condizioni vale circa 10€.

Le monete del 1914, del 1915 e del 1916 sono le più facili da ritrovare perché sono quelle che sono state coniate in numero maggiore. Un pezzo in Fior di Conio di questi anni vale circa 15€. Le monete circolate ma in ottime condizioni vengono solitamente vendute a 3€ o 4€ per ciascun pezzo.

Le monete del 1918 furono le ultime monete coniate per questo tipo. In Fior di Conio un pezzo arriva a valere fino a 80€. Le monete circolate ma in ottime condizioni vengono solitamente vendute intorno ai 30€.

 

Errore di Conio

Parliamo ora di Errore di Conio. Per le monete del 1915 esiste un errore di conio riconosciuto, questo significa che è riportato in importanti cataloghi e quindi è apprezzato e ricercato dai collezionisti. A causa di una ribattitura la figura dell’Italia invece di avere due mani ne presenta quattro. Non si conosce il numero di esemplari che presentano questo errore ma si presume che siano molto pochi. Ed infatti le quotazioni per le monete che presentano l’Italia con quattro mani sono davvero molto alte. Si presume che un pezzo in Fior di Conio possa arrivare a valere anche 1000€.

Quindi, ricapitolando: la prima moneta, cioè quella del 1908 è quella che vale di più perché ha un alto livello di rarità. Anche le monete del 1911 sono considerate rare e c’è da aggiungere che ne esistono di due tipi: quella con il punto e quella senza il punto dopo la data. La moneta senza il punto vale qualcosa in più dell’altra. Le monete degli altri anni non hanno valori eccesivi ma quelle del 1918 tornano ad avere buone quotazioni. Infine, esiste un errore di conio, dove l’Italia ha quattro mani, dove la moneta può arrivare a valere anche 1.000€.