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1 Lira Quadriga Veloce, Vittorio Emanuele III

1 Lira Quadriga Veloce, Vittorio Emanuele III

In questo articolo vediamo insieme come è fatta e quanto vale una delle monete più belle del Regno d’Italia, sto parlando della moneta da 1 Lira Quadriga Veloce che fu coniata dal 1908 al 1913 sotto il Regno di Re Vittorio Emanuele III.

Iniziamo col dire che di questa moneta ne esiste un’altra versione che a primo impatto può sembrare molto simile ma che in realtà presenta tante piccole differenze. Sto parlando della moneta da 1 Lira Quadriga Briosa che fu coniata qualche anno dopo e che tratterò in un prossimo articolo così da evitare ogni tipo di confusione.

 

Come è Fatta

La moneta è in Argento 835‰, pesa 5 grammi ed ha un diametro di 23 mm. Nel contorno della moneta, in incuso troviamo una rosetta, la scritta FERT, un’altra rosetta ed il nodo sabaudo che si ripetono per tre volte.

Sul Dritto è presente il busto di Vittorio Emanuele III in uniforme e Collare dell’Annunziata con lo sguardo rivolto verso destra. Nel giro è presente la scritta “Vittorio Emanuele III Re d’Italia”. Se facciamo attenzione, vicino al nome “Vittorio”, al contrario, troviamo la firma del modellista Davide Calandra.

Al Rovescio troviamo l’Italia con ramo d’ulivo e scudo in piedi su una quadriga veloce, trainata da quattro cavalli. Sulla quadriga è presente la scritta FERT.

Sotto le zampe anteriori dei cavalli è presente l’anno di coniazione della moneta. Poco più sotto troviamo ancora la firma del modellista Davide Calandra.

Nella parte più bassa della moneta, cioè in esergo, troviamo la piccola lettera R che indica la Zecca di Roma e la firma dell’incisore Luigi Giorgi. Tra due nodi sabaudi è presente poi il valore nominale della moneta, L1 cioè 1 Lira.

 

 

Quanto Vale?

Passiamo ora al valore, quanto vale la moneta da 1 Lira Quadriga Veloce coniata sotto il Regno di Vittorio Emanuele III? Come sempre il valore della moneta dipende sia dallo stato di conservazione che dall’anno di coniazione. Sentirai parlare di Fior di Conio, termine con cui si indicano le monete che non hanno mai circolato. Queste sono monete abbastanza diffuse, parliamo di monete comuni o per i primi due anni di monete non comuni.

Diciamo però che è difficile trovare monete di questo tipo in ottimo stato ed infatti se queste monete sono messe bene riescono ad avere belle quotazioni.

Le monete che valgono di più sono quelle dei primi due anni, parliamo quindi delle monete coniate nel 1908 e nel 1909. La moneta del 1908 a volte può valere qualche euro in più ma diciamo che le quotazioni sono tra loro molto simili. Una moneta di questi anni, in Fior di Conio, può arrivare a valere anche più di 300€. Se non è in Fior di Conio ma è comunque messa molto bene il suo valore può superare facilmente i 100€. Le monete con conservazione inferiore, ma comunque considerate belle, solitamente sono quotate sui 20€ per ciascun pezzo.

Le monete successive sono quelle del 1910, 1912 e 1913. Anche qui le quotazioni sono abbastanza simili tra loro, le monete del 1913 valgono qualcosina in meno, ma parliamo di differenze minime. Una moneta di questi anni, in Fior di Conio, può arrivare a valere anche più di 100€. Se non è in Fior di Conio ma è comunque messa molto bene il suo valore può superare facilmente i 30€. Le monete con conservazione inferiore, ma comunque considerate belle, solitamente sono quotate sui 7€ 8€ per ciascun pezzo.

Quelle che ti ho elencato sono le quotazioni per le monete che sono messe bene o molto bene. Dato che queste monete sono in argento, al contrario di tante altre monete, hanno valore anche se messe molto male. Diciamo che se queste monete sono in un cattivo stato di conservazione, non hanno più un interesse numismatico e quindi il loro valore diventa soggetto alle quotazioni dell’argento. Per farla breve, solitamente queste monete sono sempre ben apprezzate ma se lo stato di conservazione è così brutto da rendere la moneta non appetibile a nessun collezionista, potresti comunque riuscire a venderla in base all’argento in essa contenuto.

Facciamo quindi due calcoli veloci per capire il valore del solo argento della moneta: la moneta pesa 5 grammi ed è in argento 835‰. Ad oggi un grammo di argento costa 0,66€. Il calcolo da fare è il seguente: 5 grammi della moneta x 835 / 1000 (che è la quantità d’argento puro contenuto nella moneta) x il costo dell’argento che è 0,66€ al grammo. Totale 2,75€. Quindi, ad oggi una moneta di questo tipo vale circa 2,75€ di solo argento.

Io sconsiglio di vendere una moneta di questo tipo per il solo valore dell’argento, sinceramente per meno di 3€ io questa moneta me la terrei a casa, anche se in un cattivo stato di conservazione. Non sono 3€ che ti cambieranno la vita quindi conserva tra le mani questo bellissimo pezzo di storia. Logicamente il discorso cambia se la tua moneta è ben messa e desideri venderla per realizzarci qualcosa, li le quotazioni attuali sono quelle che ti ho fornito in precedenza e quindi dovrai decidere da solo se venderla o continuare a conservarla. O magari potrai decidere di comprare una moneta di questo tipo, non dobbiamo pensare sempre solo a vendere, io una moneta di questo tipo la comprerei subito, è un pezzo magnifico che ci sta in tutte le collezioni.