2 Euro 1999 – 2009, 10° Anniversario UEM Italia

2 Euro 1999 - 2009, 10° Anniversario UEM Italia

Quella che vedi è una moneta che, se non la si conosce, è difficile da identificare, perché oltre alle date ed alla scritta del Paese che l’ha emessa non ci sono altri dettagli per identificarla.

Mi è stato infatti chiesto più volte cosa voglia rappresentare questa moneta. Bene, te lo spiego in questo video, dove andremo ad analizzare e a scoprire non una singola moneta ma una serie di monete che sono state coniate nel 2009 per commemorare il 10° 10° anniversario dell’Unione economica e monetaria. Proprio per questo motivo su ciascuna moneta è riportata la data della commemorazione 1999 e 2009.

Queste monete da 2 euro sono state coniate per l’anno 2009, non solo dall’Italia ma da tutti gli Stati membri dell’area Euro. In questo video quindi, non vedremo solo la versione italiana, ma tutte le versioni esistenti.

Caratteristiche della Moneta

L’Unione Economica e Monetaria dell’Unione europea iniziò a partire dal 1999, anno in cui l’Euro divenne la moneta unica europea, andando a sostituire rispettive valute nazionali da parte degli Stati membri dell’Unione Europea.

Data l’importanza di questo cambiamento, nel 2009 si decise che tutti gli Stati Membri dell’area Euro avrebbero dovuto coniare una moneta commemorativa da 2€ proprio per celebrare i primi 10 anni dell’unione economica e monetaria dell’Unione Europea.

Questa moneta è stata quindi coniata per i 16 Paesi dell’area Euro. Le monete però, nel totale sono 20 perché la Germania ha deciso di coniare questa moneta dalle sue 5 Zecche. Quindi, per la Germania, troveremo 5 diverse monete che si differenziano tra loro solo per il simbolo della zecca di coniazione.

Quindi ci troviamo con: 15 monete dei Paesi dell’area Euro e 5 monete della Germania (che in questo caso rappresenta il 16° Paese dell’area Euro). Quindi 15+5 = 20 monete.

A differenza delle altre monete commemorative, in questo caso sulla faccia nazionale, indipendentemente dallo Stato di coniazione, troviamo lo stesso disegno.

Ma se il disegno di ogni moneta è lo stesso per tutti gli Stati, come facciamo a capire quale Stato ha coniato la moneta? In realtà ci sono delle piccole differenze, non nel disegno ma nelle scritte presenti.

Ogni Stato ha infatti scritto, sopra al disegno, la propria nazionalità nella lingua madre. Inoltre, nella zona dorata, è anche presente il simbolo che indica la Zecca di riferimento. Altro particolare è la sigla che indica l’Unione Economica e Monetaria, anche questa sigla è scritta in lingua madre.

Per esempio, sopra alla moneta francese troveremo la scritta Repubblique Francaise e la Cornucopia (che indica la zecca francese), su quella Italiana troviamo la scritta Repubblica Italiana e la lettera R (che indica la zecca italiana) e così via, per tutti gli altri Stati.

Per quello che riguarda la sigla dell’Unione Economica Monetaria, questa si trova prima delle date della commemorazione. Per l’Italia la sigla utilizzata è UEM, appunto abbreviazione di Unione Economica Monetaria. Per le monete tedesche troveremo invece la sigla WWU, per le monete francesi la sigla UEM e così via.

A parte queste differenze appena citate, il disegno presente sulla moneta quindi è uguale per tutti, giusto? Si, per tutti tranne che per il Lussemburgo. Tutta la zona dorata della moneta del Lussemburgo presenta un ologramma che, se guardato da una determinata angolazione, mostra il viso del Granduca Henri. La presenza di questo volto sulla moneta è dovuta al fatto che la Legge del Lussemburgo prevede che su ogni moneta coniata deve essere presente l’effigie del Sovrano.

Vediamo quindi quali sono le caratteristiche di questa moneta ed il suo ipotetico valore. La moneta è stata emessa nel 2009, presenta l’interno in nichel e ottone e l’esterno in rame e nichel.

Il bordo presenta sei stelle a 5 punte e sei volte il numero 2. Le stelle ed i numeri 2 si alternano tra loro e al tempo stesso i numeri 2 sono orientati alternativamente dritti e al rovescio. La moneta ha un diametro di 25,75 mm ed un peso di 8,5 grammi.

Come è Fatta

Mentre nel ROVESCIO troviamo tutti gli elementi che riguardano la classica moneta da 2€, nel DRITTO, nella parte interna, cioè quella dorata, troviamo una figura stilizzata che si fonde con il simbolo dell’euro. Questo disegno rappresenta la fase di integrazione commerciale ed economica che ha portato l’Euro a diventare la moneta unica.

Sempre nella zona dorata, sopra al disegno, troviamo il nome dello stato che ha emesso la moneta. Ti ricordo che il nome dello Stato è scritto nella lingua madre. Per l’Italia troveremo quindi la scritta Repubblica Italiana.

Nella parte più bassa, sempre nella zona dorata, troviamo invece la sigla di Unione Economica e Monetaria. Anche questa sigla è scritta in lingua madre. Per l’Italia troveremo l’abbreviazione UEM.

A seguire sono presenti le date della commemorazione: 1999 (che è la data in cui fu sancita l’unione economica e monetaria) e 2009 (che è l’anno del 10° anniversario oltre che l’anno di coniazione di queste monete).

È presente poi il simbolo della zecca che ha coniato la moneta. Per l’Italia troveremo la piccola R della Zecca di Roma sul lato destro della moneta, sempre all’interno dell’area gialla.

Se prestiamo attenzione, nel disegno, nella parte bassa sotto il simbolo dell’euro, troviamo in piccolo un’altra sigla. Questa è la firma dell’autore del disegno, George Stamatopoulos, che è uno scultore che lavora per la Banca della Grecia.

Come Sempre, nella parte esterna della moneta, cioè in quella argentata, troviamo le dodici stelle dell’Unione Europea.

Quanto Vale?

Passiamo ora al Valore della Moneta, Quanto vale la moneta da 2 Euro dedicata al 10° anniversario dell’Unione economica e monetaria?

Qui il discorso è più complicato del solito perché ogni Stato che ha coniato la moneta ha deciso a suo piacimento quanti pezzi coniare. Quindi troveremo alcune monete più rare di altre e di conseguenza i valori tra le varie monete saranno sicuramente diversi. Al fattore rarità va poi aggiunto quello relativo allo stato di conservazione della moneta, nel senso che una moneta ben conservata vale sicuramente molto di più di una moneta che è stata conservata male.

In campo numismatico una moneta perfetta viene definita moneta in Fior di Conio. E per moneta in Fior di Conio si intende una moneta che non ha mai circolato e quindi è praticamente perfetta.

Vediamo quindi per ogni Stato quali sono i valori di questa moneta. Per mostrarti i valori ho deciso di preparare questa tabella. Ti consiglio di mettere il video in pausa per controllare con maggiore tranquillità.

Ti ricordo che tutti i valori mostrati in questa tabella sono per le monete in Fior di Conio, cioè per le monete non circolate. Se la moneta ha circolato, il suo valore è quello nominale, cioè vale 2€.

 

Austria 6€

Belgio 6€

Cipro 7€

Finlandia 8€

Francia 7€

Germania 6€

Grecia 7€

Irlanda 7€

Italia 6€

Lussemburgo 7€

Malta 5€

Paesi Bassi 7€

Portogallo 6€

Slovacchia 6€

Slovenia 6€

Spagna 7€

 

Ti ricordo che complessivamente le monete sono 20, una per ogni Stato tranne che per la Germania che ne ha coniate 5.

Alcuni venditori vendono tutta la collezione completa, di tutte e 20 le monete ad un prezzo medio di 130€.