Vai al contenuto

20 Centesimi Esagono Vittorio Emanuele III

20 Centesimi Esagono Vittorio Emanuele III

In questo articolo vediamo come è fatta e quanto vale la moneta da 20 centesimi Esagono coniata durante il Regno di Vittorio Emanuele III. Questa moneta è stata coniata per tre anni di fila, dal 1918 al 1920.

Si tratta di una moneta che è stata coniata durante un periodo di crisi monetaria ed infatti alcune monete, cioè quelle coniate nel 1918 e nel 1919, furono coniate su monete già esistenti, cioè sulle vecchie monete da 20 Centesimi del 1894 e del 1895 del Regno di Umberto I che all’epoca erano già state ritirate dalla circolazione qualche anno prima.

Proprio su queste monete, in alcuni casi, è possibile intravedere alcune tracce del conio precedente. In parole povere, sono state prese vecchie monete e su di esse sono stati impressi i nuovi coni. Per le monete del 1920 furono invece utilizzati dei nuovi tondelli quindi non si ha la possibilità di trovare questa particolarità.

 

Come è Fatta

La moneta da 20 centesimi Esagono è fatta in Cupronichel, una lega composta da Rame e Nichelio. Dovrebbe avere un diametro di 21 mm e pesare 4 grammi. Il contorno della moneta dovrebbe essere liscio.

Utilizzo il condizionale perché per le monete del 1918 e del 1919 che sono state coniate su vecchie monete potrebbero risultare differenti. Il diametro può avere una tolleranza di 0,3 mm ed il contorno in alcuni casi può essere rigato o presentare tracce di rigature.

Vediamo ora come si presenta la moneta. Nel Dritto troviamo in grande lo Stemma Sabaudo Crociato e Coronato come se fosse posizionato su un ramo di lauro ed un ramo di quercia tra loro intrecciati. Nella parte alta è presente la scritta Regno d’Italia mentre nella parte più bassa è presente la sigla A.M. che corrisponde alla firma dell’incisore Attilio Silvio Motti.

Nel Rovescio troviamo vicino al bordo una corona di lauro e al suo interno un grande esagono che dà il nome alla moneta. Dentro all’esagono possiamo leggere il valore nominale della moneta, scritto come Cent. 20, appunto 20 centesimi, e l’anno di coniazione. Ancora più in basso, in piccolo, è presente la piccola lettera R della Zecca di Roma.

 

 

Quanto Vale?

Passiamo ora al valore della moneta, quanto vale la 20 centesimi Esagono coniata durante il Regno di Vittorio Emanuele III? Come sempre il valore della moneta dipende sia dallo stato di conservazione che dall’anno di coniazione.

Il valore delle monete del 1918 e del 1919 è praticamente lo stesso. Le monete in fior di conio, cioè mai circolate, possono arrivare a valere fino a 150€ per ciascun pezzo. Le monete circolate ma in buone condizioni possono avere un prezzo compreso tra 1€ e 50€. Se la moneta è davvero molto rovinata purtroppo non ha nessun valore economico ma resta sempre un bellissimo pezzo di storia.

Le monete del 1920, a differenza degli anni precedenti, sono ritenute rare in quanto coniate in meno di un milione di pezzi. Pertanto il loro valore è di gran lunga superiore. Una moneta in fior di conio del 1920 può arrivare a valere anche più di 350€. Una moneta circolata ma in buone condizioni può arrivare a valere anche fino a 100€ ma nella maggior parte dei casi difficilmente avrà un valore superiore ai 50€. Come puoi vedere, anche in questo caso lo stato di conservazione della moneta influisce tantissimo sul suo reale valore di mercato.