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20 Centesimi Impero Vittorio Emanuele III

20 Centesimi Impero Vittorio Emanuele III

In questo articolo vedremo come è fatta e quanto vale la moneta da 20 Centesimi Impero. Il nodo principale di questa moneta riguarda il materiale di cui è fatta. La prima moneta fu coniata nel 1936 ed il materiale utilizzato fu il Nichelio. Questa moneta è dichiarata a tutti gli effetti come moneta Rara ed infatti le sue quotazioni sono alte, ma ne parleremo dopo.

Se le prime monete furono coniate nel 1936, dobbiamo attendere il 1939 per vedere nuovamente queste monete in circolazione. Ma con un’importante differenza. Nel 1938 uscì un Regio Decreto Legge che indicò il cambio del materiale da utilizzare per le monete. Non si sarebbe più dovuto utilizzare il Nichelio ma l’Acmonital. Inizialmente si utilizzò una lega composta principalmente da Acmonital ed in piccola parte da Nichelio, in un secondo momento si coniarono monete utilizzando solo l’Acmonital che è un composto formato da Ferro e Cromo.

Quindi per l’anno 1939 troviamo due tipi di monete: quelle fatte di Acmonital e Nichelio e quelle fatte di solo Acmonital. Per capire se la nostra moneta è di Acmonital e Nichelio o se è di solo Acmonital dobbiamo utilizzare una calamita. Le monete che contengono Nichelio non saranno attratte dalla calamita, mentre le monete fatte di solo Acmonital saranno invece attratte dalla calamita.

Passiamo all’anno successivo. Le monete furono nuovamente coniate nel 1940. Qui ci si aspetterebbe che tutte le monete del 1940 siano di solo Acmonital. E invece così non fu. Non si sa se per errore o se volutamente, furono utilizzati tanti tondelli che contenevano una piccola parte di Nichelio che probabilmente ormai erano avanzati dall’anno precedente. Quindi anche per il 1940 troveremo due diversi tipi di monete, o meglio monete uguali fatte di materiali differenti.

Le monete furono poi coniate nel 1941, nel 1942 ed infine nel 1943. Per questi tre anni troveremo solo monete completamente in Acmonital.

Bene, se il primo nodo era sul materiale della moneta, il secondo nodo lo troviamo sui numeri romani presenti sulla moneta. Oltre all’anno di coniazione, sulla moneta è presente anche l’anno fascista che è scritto in numeri romani. Per il 1939 troveremo sia monete con il numero romano 17 che con il numero romano 18. Quindi se hai diverse monete del 1939 e noti che alcune presentano il numero romano 17 ed altre il 18, sappi che è del tutto normale e non si tratta di alcun tipo di errore.

 

Come è Fatta

Ora che abbiamo sciolto questi due nodi cruciali, vediamo come è fatta la moneta. La moneta da 20 Centesimi Impero ha un diametro di 21,50 mm, ha il contorno rigato e pesa 4 grammi. Il peso è un po’ indicativo in quanto cambia leggermente in base al materiale che è stato utilizzato per coniare la moneta.

Nel dritto è presente la testa di Vittorio Emanuele con lo sguardo rivolto verso sinistra. Nel giro troviamo delle scritte abbreviate che corrispondono a Vittorio Emanuele III Re e Imperatore. Sotto il collo è presente la firma del modellista Giuseppe Romagnoli.

Nel rovescio della moneta troviamo il volto di Italia con lo sguardo rivolto verso destra. Sul lato sinistro è presente il fascio con lo stemma sabaudo. Subito sotto ci sono la lettera R che indica la Zecca di Roma e l’anno fascista indicato in numeri romani. Sul lato destro troviamo la scritta Italia mentre nella parte più bassa della moneta troviamo l’anno di coniazione ed il valore nominale, C. 20, appunto 20 Centesimi di Lire.

 

 

Quanto Vale?

Passiamo ora al valore di questa moneta, quanto vale la moneta da 20 Centesimi Impero? La prima moneta fu coniata nel 1936 ed è quella più difficile da reperire. E’ stata classificata come moneta molto rara ed il suo valore in Fior di Conio può superare i 300€. Se la moneta ha circolato ma è in uno stato di conservazione accettabile può facilmente valere più di 100€.

Le monete del 1939, sia quelle calamitabili che quelle non calamitabili hanno valori simili tra loro. Quelle non calamitabili con l’anno romano 17 valgono qualcosina in meno, ma in linea generale, le quotazioni per una moneta in Fior di Conio oscillano intorno agli 80€. Se la moneta ha circolato il prezzo scende notevolmente, parliamo di una ventina di euro per i pezzi messi davvero mentre le monete che hanno circolato tanto non hanno alcun valore numismatico.

Le monete degli anni successivi, cioè quelle del 1940, 1941, 1942 e 1943 sono davvero comunissime. Sono così facili da ritrovare che hanno valore solo se in Fior di Conio. Ed anche in questo caso le quotazioni sono bassine. Parliamo di 10/15€ per una moneta in Fior di Conio. Le monete di questi anni che hanno circolato non hanno alcun valore numismatico.