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Prezzo del metallo aggiornato al 2026-09-26: modificalo con la quotazione del giorno. Un compro oro paga di solito meno del valore del metallo; un numismatico può pagare di più per le date rare.
Dati tecnici
- Paese
- Italia
- Periodo
- 1861–1897
- Peso
- 6,452 g
- Titolo
- 900‰
- Oro fino
- 5,807 g
- Diametro
- 21 mm
Date e varianti rare
Per queste date il prezzo non dipende più dall'oro ma dalla rarità.
| Moneta | BB | SPL | FDC |
|---|---|---|---|
| 20 lire 1861 Torino (B in scudetto) – Vittorio Emanuele IIPrima emissione del Regno, tiratura 3.267 pezzi, rarità R. Nonostante la tiratura bassa, nel 2026 esemplari in BB sono stati aggiudicati a circa 650 € (Varesi), quindi quasi al valore dell'oro. Esiste la variante T su F (Gigante 5a), considerata molto rara, per la quale non abbiamo trovato aggiudicazioni recenti. Da non confondere con il 20 lire 1861 del Regno di Sardegna (Casa Savoia 1849–1861). | 650 € | — | — |
| 20 lire 1870 Roma – Vittorio Emanuele IITiratura non documentata nei decreti; rarità R3 per lamoneta.it, RR per Künker. Nel 2026: NGC AU58 aggiudicato 1.500 € (Künker), q.SPL/SPL 2.000 € (Varesi). Prezzi di aggiudicazione senza diritti d'asta. | — | 1.500–2.000 € | — |
| 20 lire 1870 Torino – Vittorio Emanuele IIUltima emissione di Torino, 54.770 pezzi, R2 per lamoneta.it ma 'non comune' per Bolaffi. Nel 2026: migliore di BB 850 €, q.SPL 1.100 € (Bolaffi). | 850 € | 1.100 € | — |
| 20 lire 1871 Roma – Vittorio Emanuele IITiratura 23.508 pezzi, rarità R–R2 secondo le fonti. Il premio è moderato: nel 2026 un esemplare FDC con colpetto al bordo è andato a 850 € (Nomisma) e uno SPL/q.FDC a 1.100 € (Varesi). | — | — | 850–1.100 € |
| 20 lire 1872 Milano – Vittorio Emanuele IITiratura non documentata, rarità R2. Nel 2026: SPL 1.900 € (Varesi), PCGS MS63 1.700 CHF (Sincona). Pochi passaggi, valori indicativi. | — | 1.500–1.900 € | — |
| 20 lire 1873 Roma – Vittorio Emanuele IITiratura di soli 2.174 pezzi, rarità R4: la data più difficile dei marenghi di Vittorio Emanuele II. Non sono emerse aggiudicazioni recenti verificabili; da far periziare sempre. | — | — | — |
| 20 lire 1884 – Umberto ITiratura 9.775 pezzi, rarità R2: è l'unica data davvero rara dei marenghi di Umberto I. Nel 2026 (senza diritti): PCGS AU55 1.100 €, migliore di SPL 1.000–1.100 €, SPL/FDC 1.250 €, q.FDC 1.200 €, FDC 1.600 €. | — | 1.000–1.250 € | 1.200–1.600 € |
| 20 lire 1889 – Umberto ITiratura non registrata, classificata R a catalogo. Il mercato però non la paga molto più di una data comune: nel 2026 SPL 700 € e SPL/FDC 750 € (Varesi), SPL+/FDC 700 € (Nomisma). | — | 700–750 € | — |
| 20 lire 1897 – Umberto IUltimo anno, 38.333 pezzi (R per alcuni cataloghi, NC per lamoneta.it). Premio minimo: nel 2026 SPL+/FDC 650 € e FDC con segnetti 800 € (Nomisma). | — | — | 650–800 € |
Controlli prima di vendere
- Peso e misure: un marengo autentico pesa circa 6,45 g (tolleranza di pochi centesimi di grammo) e misura 21 mm; un peso sensibilmente inferiore o un diametro diverso sono campanelli d'allarme.
- Segni di zecca: con Vittorio Emanuele II trovi T con monogramma BN (Torino), M con BN (Milano) o R (Roma); il 1861 di Torino ha una B incusa in uno scudetto al posto del monogramma BN. Con Umberto I l'unica zecca è Roma (R).
- Varianti di data (millesimo ribattuto, 2 su 1, 1 su 1 capovolto, T su F nel 1861): vanno verificate con lente e confrontate con le immagini del catalogo, perché cambiano la valutazione.
- Le date rare (1870 Roma, 1872 Milano, 1873 Roma, 1884) vanno comprate solo con perizia di un esperto riconosciuto o in slab NGC/PCGS: su monete così vicine al valore dell'oro, la differenza di prezzo sta tutta nell'autenticità della data.
Hai monete d'oro da valutare?
Ti diciamo gratis se si tratta di date comuni (valore oro) o di esemplari rari, e a chi conviene venderle.
Domande frequenti
Quanto vale oggi un Marengo?
Con l'oro a 121 € al grammo (2026-09-26) il solo metallo vale circa 703 €. Sul mercato gli esemplari comuni si scambiano di solito con un sovrapprezzo del 0–10%, quindi circa 703 €–773 €. Le date rare valgono di più.
Conviene venderlo a un compro oro?
Un compro oro paga il peso dell'oro meno un margine, spesso ben sotto il valore del metallo, e ignora il valore numismatico. Per le monete d'oro conviene un numismatico o un banco metalli che quoti a moneta. Dove vendere le monete.
Come capisco se è falso?
Peso e diametro devono corrispondere esattamente ai dati ufficiali (6,452 g, 21 mm). I falsi d'epoca sono spesso in oro a titolo più basso: in caso di dubbio serve un test non distruttivo da un professionista.
Altre monete d'oro
10 lire oro Regno d'Italia (Vittorio Emanuele II e Vittorio Emanuele III)
20 lire oro Vittorio Emanuele III (Aquila sabauda, Aratrice, Fascetto)
50 lire oro Vittorio Emanuele III (Aratrice e Cinquantenario, 16,13 g)
50 lire oro Vittorio Emanuele III – Littore 1931–1933 e Impero 1936 (4,40 g)
100 lire oro Vittorio Emanuele III (Aquila sabauda, Aratrice, Fascio 1923, Vetta d'Italia 1925)
100 lire oro Vittorio Emanuele III – Italia su prora 1931–1933 e Impero 1936 (8,80 g)
Fonti e riferimenti
Tirature e dati tecnici sono verificati su più fonti pubbliche; i valori sono nostre stime basate su listini e risultati d'asta recenti (metodologia). Ultimo aggiornamento: 2026-09-26.