Monete d'oro · marengo, marengo italiano

Marengo – 20 lire oro Regno d'Italia (Vittorio Emanuele II e Umberto I): valore oggi

Il marengo da 20 lire è la moneta d'oro più diffusa del Regno d'Italia: fu battuto secondo lo standard dell'Unione Monetaria Latina a Torino, Milano e Roma sotto Vittorio Emanuele II (1861–1878) e solo a Roma sotto Umberto I (1879–1897). Le tirature delle date comuni sono enormi (il 1882 da solo supera i 6,9 milioni di pezzi), per cui la maggior parte dei marenghi si scambia praticamente al valore dell'oro contenuto: nelle aste del 2026 le date comuni in SPL–FDC sono state aggiudicate intorno al valore di fusione, e i commercianti applicano di norma pochi punti percentuali di sovrapprezzo. Diverse date segnate come R nei cataloghi (per esempio 1866, 1875 Roma, 1886–1897 di Umberto I) in pratica ottengono solo un piccolo premio; fanno davvero la differenza soltanto pochi millesimi, elencati sotto. Il 20 lire 1895 non esiste: sotto Umberto I non furono coniati marenghi nel 1887, 1892 e dal 1894 al 1896.

  • 5,807 goro fino
  • 703 €valore metallo al 2026-09-26
  • +0–10%premio tipico sul metallo
20LIRE
Illustrazione schematica

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Prezzo del metallo aggiornato al 2026-09-26: modificalo con la quotazione del giorno. Un compro oro paga di solito meno del valore del metallo; un numismatico può pagare di più per le date rare.

Dati tecnici

Paese
Italia
Periodo
1861–1897
Peso
6,452 g
Titolo
900‰
Oro fino
5,807 g
Diametro
21 mm

Date e varianti rare

Per queste date il prezzo non dipende più dall'oro ma dalla rarità.

MonetaBBSPLFDC
20 lire 1861 Torino (B in scudetto) – Vittorio Emanuele IIPrima emissione del Regno, tiratura 3.267 pezzi, rarità R. Nonostante la tiratura bassa, nel 2026 esemplari in BB sono stati aggiudicati a circa 650 € (Varesi), quindi quasi al valore dell'oro. Esiste la variante T su F (Gigante 5a), considerata molto rara, per la quale non abbiamo trovato aggiudicazioni recenti. Da non confondere con il 20 lire 1861 del Regno di Sardegna (Casa Savoia 1849–1861).650 €——
20 lire 1870 Roma – Vittorio Emanuele IITiratura non documentata nei decreti; rarità R3 per lamoneta.it, RR per Künker. Nel 2026: NGC AU58 aggiudicato 1.500 € (Künker), q.SPL/SPL 2.000 € (Varesi). Prezzi di aggiudicazione senza diritti d'asta.—1.500–2.000 €—
20 lire 1870 Torino – Vittorio Emanuele IIUltima emissione di Torino, 54.770 pezzi, R2 per lamoneta.it ma 'non comune' per Bolaffi. Nel 2026: migliore di BB 850 €, q.SPL 1.100 € (Bolaffi).850 €1.100 €—
20 lire 1871 Roma – Vittorio Emanuele IITiratura 23.508 pezzi, rarità R–R2 secondo le fonti. Il premio è moderato: nel 2026 un esemplare FDC con colpetto al bordo è andato a 850 € (Nomisma) e uno SPL/q.FDC a 1.100 € (Varesi).——850–1.100 €
20 lire 1872 Milano – Vittorio Emanuele IITiratura non documentata, rarità R2. Nel 2026: SPL 1.900 € (Varesi), PCGS MS63 1.700 CHF (Sincona). Pochi passaggi, valori indicativi.—1.500–1.900 €—
20 lire 1873 Roma – Vittorio Emanuele IITiratura di soli 2.174 pezzi, rarità R4: la data più difficile dei marenghi di Vittorio Emanuele II. Non sono emerse aggiudicazioni recenti verificabili; da far periziare sempre.———
20 lire 1884 – Umberto ITiratura 9.775 pezzi, rarità R2: è l'unica data davvero rara dei marenghi di Umberto I. Nel 2026 (senza diritti): PCGS AU55 1.100 €, migliore di SPL 1.000–1.100 €, SPL/FDC 1.250 €, q.FDC 1.200 €, FDC 1.600 €.—1.000–1.250 €1.200–1.600 €
20 lire 1889 – Umberto ITiratura non registrata, classificata R a catalogo. Il mercato però non la paga molto più di una data comune: nel 2026 SPL 700 € e SPL/FDC 750 € (Varesi), SPL+/FDC 700 € (Nomisma).—700–750 €—
20 lire 1897 – Umberto IUltimo anno, 38.333 pezzi (R per alcuni cataloghi, NC per lamoneta.it). Premio minimo: nel 2026 SPL+/FDC 650 € e FDC con segnetti 800 € (Nomisma).——650–800 €

Controlli prima di vendere

  • Peso e misure: un marengo autentico pesa circa 6,45 g (tolleranza di pochi centesimi di grammo) e misura 21 mm; un peso sensibilmente inferiore o un diametro diverso sono campanelli d'allarme.
  • Segni di zecca: con Vittorio Emanuele II trovi T con monogramma BN (Torino), M con BN (Milano) o R (Roma); il 1861 di Torino ha una B incusa in uno scudetto al posto del monogramma BN. Con Umberto I l'unica zecca è Roma (R).
  • Varianti di data (millesimo ribattuto, 2 su 1, 1 su 1 capovolto, T su F nel 1861): vanno verificate con lente e confrontate con le immagini del catalogo, perché cambiano la valutazione.
  • Le date rare (1870 Roma, 1872 Milano, 1873 Roma, 1884) vanno comprate solo con perizia di un esperto riconosciuto o in slab NGC/PCGS: su monete così vicine al valore dell'oro, la differenza di prezzo sta tutta nell'autenticità della data.

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Domande frequenti

Quanto vale oggi un Marengo?

Con l'oro a 121 € al grammo (2026-09-26) il solo metallo vale circa 703 €. Sul mercato gli esemplari comuni si scambiano di solito con un sovrapprezzo del 0–10%, quindi circa 703 €–773 €. Le date rare valgono di più.

Conviene venderlo a un compro oro?

Un compro oro paga il peso dell'oro meno un margine, spesso ben sotto il valore del metallo, e ignora il valore numismatico. Per le monete d'oro conviene un numismatico o un banco metalli che quoti a moneta. Dove vendere le monete.

Come capisco se è falso?

Peso e diametro devono corrispondere esattamente ai dati ufficiali (6,452 g, 21 mm). I falsi d'epoca sono spesso in oro a titolo più basso: in caso di dubbio serve un test non distruttivo da un professionista.

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Fonti e riferimenti

Tirature e dati tecnici sono verificati su più fonti pubbliche; i valori sono nostre stime basate su listini e risultati d'asta recenti (metodologia). Ultimo aggiornamento: 2026-09-26.