Quali Sono le Monete Italiane più Rare

Quello di collezionare monete antiche, o comunque monete più vecchie di quelle attualmente in uso, è uno degli hobby più diffusi.


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Le monete ci permettono di conoscere una parte della nostra storia e, nel caso di monete straniere, la storia di altri popoli e di altre nazioni. Possiamo infatti affermare che le monete ci permettono di capire quanto alcuni periodi storici sono stati importanti per la vita di un Paese, sia dal punto di vista storico che politico e, talvolta, anche dal punto di vista militare.

Durante il corso dei secoli sono state coniate in tutto il mondo monete di diverso genere. Alcune venivano coniate, proprio come accade ancora oggi, appositamente per festeggiare la ricorrenza di un determinato evento.

Chi ama collezionare monete sa bene che i pezzi che hanno un valore maggiore sono quelli più rari e questo vale sia per le monete italiane che per quelle di qualsiasi altra nazione.

Nella maggior parte dei casi la rarità di una moneta deriva dal numero di monete coniate. Minore sarà il numero di coniazione e maggiore sarà il valore che i collezionisti attribuiranno a tale pezzo. Questo ci permette quindi di capire per quale motivo una moneta del 1969 potrebbe valere molto di più di una moneta del 1940.

Non è detto quindi che l’anno di coniazione sia determinante per ciò che riguarda la rarità di una moneta.

Dato l’argomento trattato, è opportuno ricordare che qualora si possedesse una moneta antica italiana, o di un altro stato estero, si dovrebbero evitare metodi di pulizia invasivi. Si dovrebbero quindi evitare detergenti chimici aggressivi, soprattutto se parliamo di monete d’argento o di rame. Rovinare una moneta durante la sua pulizia potrebbe far crollare irrimediabilmente il suo valore economico, oltre che quello storico.

Meglio avere quindi una moneta con i segni dell’epoca piuttosto che un pezzo lucido senza valore. Per quello che riguarda lo stato di conservazione di una moneta, questa potrà dirsi in condizioni FDC, ossia Fior di Conio e quindi perfetta, solo se priva di graffi, urti e di impronte. Una moneta in FDC avrà sicuramente un valore maggiore di una moneta dello stesso tipo in condizioni estetiche differenti.

 

500 Lire Caravelle d’Argento

La moneta da 500 lire d’argento è, tra le monete italiane in lire, quella più rara. Nel 1957 la Zecca di Stato ha coniato solo 1004 pezzi. Dato il numero molto limitato di pezzi si può intuire che è una moneta molto ricercata dai collezionisti.


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Questa moneta da 500 lire è detta anche 500 lire Caravelle in quanto riporta sulla facciata le tre Caravelle che portarono Cristoforo Colombo negli Stati Uniti. Ma non tutte le monete di questo tipo sono uguali. La versione rara è quella che mostra le bandiere delle caravelle contrapposte alla direzione del vento.

Negli anni a seguire questa moneta fu coniata con le bandiere poste nella corretta direzione. Questi nuovi pezzi, se pur vecchi e d’argento, non possono essere considerati rari in quanto i pezzi coniati sono stati, nel corso dei vari anni, un numero molto ampio.

 

500 Lire Dante Alighieri

Un’altra moneta rara per quello che riguarda le vecchie lire italiane è un’altra 500 lire. Questa volta parliamo della 500 lire di Dante Alighieri, conosciuta in ambito numismatico (la numismatica si occupa dello studio delle monete) come Dante Prova. Sulla moneta è incisa la parola Prova. Di questa moneta ne esistono davvero pochi pezzi mentre per la versione ufficiale, priva della parola Prova incisa, ne sono stati coniati tanti pezzi da far scendere il valore di mercato a qualche euro.

 

100 Lire Minerva 1955

Oggi una moneta da 100 lire del 1955 potrebbe valere, in condizioni ottimali, quindi in FDC, anche qualche migliaia di euro. Se la moneta è in ottimo stato di conservazione potrà quindi valere un piccolo tesoretto, in caso contrario il valore della stessa sarà irrisorio.

 

50 Lire 1958 serie Vulcano

Delle vecchie 50 lire quella del 1958 risulta essere la più rara. Il suo valore può essere molto alto se la moneta è stata conservata come quando appena uscita dalla Zecca di Stato.

 

5 Lire 1956

Delle vecchie monete da 5 lire con delfino, appartenenti alla serie Timone, quella datata 1956 risulta essere la più rara. Anche in questo caso, come per le altre lire italiane, il pezzo dovrà essere stato conservato in maniera maniacale per potergli attribuire un buon valore economico.