Monete del Regno d'Italia (1861–1946)

10 centesimi «Ape» (1919–1937): valore e anni rari

I 10 centesimi "Ape" sostituirono dal 1919 i vecchi pezzi in rame di modulo più grande, rifusi per ricavare il metallo delle nuove monete più piccole e leggere. Il rovescio con l'ape che bottina su un fiore, opera di Renato Brozzi, è considerato uno dei soggetti più riusciti della monetazione del regno. Coniata ogni anno dal 1919 al 1937 per oltre 400 milioni di pezzi, circolò fino alla fine del 1945. Il 1919, con meno di un milione di esemplari, è l'unica data davvero rara.

  • 19anni di emissione
  • 405,9 mlnpezzi coniati in totale
  • 1919tiratura più bassa (986.000)
  • fino a 665 €per gli esemplari migliori
10CENT
Illustrazione schematica

Valore per anno di 10 centesimi Ape

AnnoTiraturaRaritàBBSPLFDC
1919Annata più rara del tipo; esistono falsi con firma evanescente e bordo sottile.986.000R69–125 €345–515 €500–665 €
192037.995.000Comune——20–24 €
192166.510.000Comune——17–24 €
192245.217.487Comune——17–29 €
192331.529.000Comune——18–29 €
192435.312.000Comune——17–27 €
192522.370.000Comune——29–52 €
192625.190.000Comune——37–56 €
192722.673.000Comune——24–39 €
192815.680.000Comune—30–52 €84–120 €
192915.593.000Comune——23–37 €
193017.115.000Comune——29–40 €
193110.750.000Comune——23–34 €
1932Tiratura tra le più basse dopo il 1919.5.678.000Comune—23–60 €120–145 €
193310.250.000Comune——30–51 €
193418.300.000Comune——25–36 €
193510.500.000Comune——29–40 €
19368.770.000Comune—12–34 €59–89 €
19375.500.000Comune——48–64 €

Valori indicativi in euro per stato di conservazione (cosa significano MB, BB, SPL, FDC). "—" = dato non disponibile o valore trascurabile. Gli anni in grassetto sono i più ricercati.

Gli anni che valgono di più

  1. 10 centesimi 1919 — tiratura 986.000 pezzi, rara, fino a 665 €. Annata più rara del tipo; esistono falsi con firma evanescente e bordo sottile.
  2. 10 centesimi 1932 — tiratura 5.678.000 pezzi, comune, fino a 145 €. Tiratura tra le più basse dopo il 1919.
  3. 10 centesimi 1928 — tiratura 15.680.000 pezzi, comune, fino a 120 €
  4. 10 centesimi 1936 — tiratura 8.770.000 pezzi, comune, fino a 89 €
  5. 10 centesimi 1937 — tiratura 5.500.000 pezzi, comune, fino a 64 €

Come riconoscere un esemplare di valore

  • Leggi la data sotto il valore: tutte le annate 1919–1937 sono comuni tranne il 1919.
  • Il 1919 è spesso falsificato: diffida di colore anomalo, bordo stretto e arrotondato o lineette in rilievo sotto la firma di Brozzi; il peso corretto è circa 5,4 g.
  • Per il bronzo conta molto il colore: esemplari con rame rosso originale valgono più di quelli bruniti o puliti.
  • Evita le monete pulite o trattate chimicamente: perdono gran parte del valore anche se ben conservate.

Caratteristiche tecniche

Periodo
1919–1937
Sovrano
Vittorio Emanuele III
Metallo
Bronzo
Peso
5,4 g
Diametro
22,5 mm
Contorno
Liscio
Autore
Attilio Silvio Motti (dritto); Renato Brozzi (rovescio)
Dritto
Testa nuda del re rivolta a sinistra con la legenda VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA e la firma A. MOTTI lungo il bordo.
Rovescio
Un'ape posata su un fiore, a destra il valore C 10 su due righe, sotto la data e il segno di zecca R, con la firma R. BROZZI.

Non trovi la tua moneta o hai un'intera collezione?

Carica qualche foto: ti rispondiamo entro 2 giorni lavorativi con una prima stima, gratis e senza impegno di vendita.

Richiedi la valutazione →

Domande frequenti

Quali 10 centesimi Ape valgono di più?

Gli anni più ricercati sono 1919, fino a 665 €; 1932, fino a 145 €; 1928, fino a 120 €. Il valore reale dipende molto dallo stato di conservazione: un esemplare circolato vale una frazione del prezzo in Fior di Conio.

Quanto vale una 10 centesimi Ape di un anno comune?

Gli anni comuni valgono poco: di solito tra 12 € e 145 € a seconda della conservazione. Solo esemplari perfetti, mai circolati, raggiungono la parte alta della forchetta.

Quante 10 centesimi Ape sono state coniate?

In totale circa 405.918.487 pezzi negli anni 1919–1937. Gli anni con tiratura bassa sono quelli che interessano ai collezionisti; quelli coniati in decine di milioni di esemplari sono comuni.

Devo pulire la moneta prima di farla valutare?

No. La pulizia lascia micrograffi e toglie la patina: per un collezionista una moneta pulita vale molto meno. Perché non pulire le monete.

Fonti e riferimenti

Tirature e dati tecnici sono verificati su più fonti pubbliche; i valori sono nostre stime basate su listini e risultati d'asta recenti (metodologia). Ultimo aggiornamento: 2026-09-26.

Potrebbero interessarti