La Repubblica Italiana ha coniato due diverse monete da 2 Lire: quella chiamata 2 Lire Spiga e quella chiamata 2 Lire Ape (o Ulivo). Scopriamo entrambe le monete in tutti i loro dettagli, le loro caratteristiche e soprattutto il loro valore.

2 Lire Spiga

In questo spazio andremo ad analizzare e a scoprire quello che è il valore della moneta da 2 Lire Spiga, così chiamata proprio perché nel rovescio è presente l’immagine di una spiga di grano. Questa moneta fu coniata per la prima volta nel 1946 e fu coniata tutti gli anni fino al 1950. Tra il 1951 ed il 1952 non si coniarono monete da 2 Lire, poi nel 1953 questa moneta fu del tutto sostituita dalla 2 Lire Ulivo, conosciuta meglio anche come 2 Lire Ape.

2 Lire Spiga Moneta

Caratteristiche della Moneta

Vediamo quali sono le Caratteristiche della 2 Lire Spiga. Il materiale utilizzato si chiama ITALMA. La moneta ha un diametro di 24,1 mm, pesa solo 1,75 grammi e presenta il contorno liscio. La moneta di Prova fu coniata nel 1946 e di questa moneta non si conosce molto, né sul numero di pezzi coniati né su una possibile quotazione. Posso dirti però che Si differenzia dalle monete entrate in circolazione per la presenza della scritta PROVA che è posta nel Rovescio, a destra della Spiga di Grano.

Come è Fatta la Moneta

Vediamo ORA come è fatta la moneta. Il DRITTO presenta nel centro, in grande, un contadino che utilizza l’aratro ed è rivolto verso sinistra. Intorno, vicino al bordo, è presente la scritta Repubblica Italiana. Nella parte più bassa della moneta, proprio vicino al bordo, troviamo la firma del modellista Giuseppe Romagnoli e la sigla che identifica l’Incisore Pietro Giampaoli.

Analizziamo ora il ROVESCIO. In grande notiamo subito il la Spiga di Grano che da il nome alla moneta. Il valore nominale indicato sulla moneta è stato diviso, troviamo la lettera L di lire a sinistra della Spiga ed il numero 2 sul lato destro. L2 sta ad indicare che si tratta di una moneta da 2 Lire. In basso a sinistra troviamo una piccola lettera R che sta ad indicare la Zecca di Roma. Ancora più in basso, ma questa volta al centro, troviamo l’anno di coniazione della moneta.

Quanto Vale?

Passiamo ora al Valore della Moneta, Quanto vale la moneta da 2 Lire Spiga? Il suo valore varia in base allo stato di conservazione ed all’anno di coniazione. Perchè queste differenze? Per quello che riguarda lo stato di conservazione, possiamo dire logicamente che una moneta ben conservata è sicuramente più appetibile rispetto ad una rovinata o graffiata. Di conseguenza una moneta perfetta, che in campo numismatico viene definita in Fior di Conio, vale molto di più di una che presenta segni, graffi o ammaccature. Questo credo sia abbastanza semplice da capire.

Ma ti ho detto che il valore della moneta dipende anche dall’anno di coniazione. Perchè? La 2 lire Spiga è stata coniata per diversi anni, tutti gli anni dal 1946 al 1950. Ogni anno però il numero di monete coniate è stato differente. Per due anni, nel 1946 e nel 1947, la moneta è stata classificata come RARA. Per il 1948 ed il 1949 sono stati coniati diversi milioni di esemplari e la moneta è stata classificata come comune. Nel 1949 la moneta è stata coniata in poco più di 1 milione di esemplari ed è stata classificata come moneta Non Comune.

Come puoi vedere anche dal mio video, la 2 Lire Spiga del 1947, che è la più Rara, ha una quotazione davvero molto alta. Infatti può arrivare a valere fino a 1.800€. Se hai questa moneta, o hai quella del 1946 che comunque può arrivare a valere fino a 300€, ma ti sei accorto che purtroppo non è in Fior di Conio, perchè magari ha circolato o non è stata conservata correttamente, potrebbe comunque valere qualcosa. Con qualche piccola imperfezione ma comunque in buone condizioni queste monete potrebbero valere anche più di 50€, ad essere ottimisti anche più di 100€ per pezzo.



2 Lire Ape

La moneta da 2 Lire Ulivo o Ape fu coniata a partire dal 1953, anno in cui andò a sostituire la più vecchia moneta da 2 Lire Spiga, cioè quella dove da un lato è presente la spiga di grano e dall’altro il contadino con l’aratro.

Moneta 2 Lire Ape Ulivo

Anni di Coniazione

Questa moneta fu coniata per la prima volta nel 1953 e fu coniata tutti gli anni fino al 1959.

Per gli anni che vanno dal 1960 compreso al 1967 compreso non esistono monete di questo tipo. La coniazione di queste monete riprese dal 1968, ma questa volta le monete coniate non furono destinate alla circolazione bensì solo per i collezionisti.

Fu la stessa cosa per tutte le monete coniate negli anni successivi. Questa moneta fu quindi coniata anche nel 1969 e nel 1970.

Dal 1971 al 1979 non furono coniate monete.

Le coniazioni ripresero poi nel 1980 e durarono fino al 2001. Dal 1980 compreso, fino al 2001 compreso, troviamo quindi una moneta coniata per ciascun anno, ma come già ribadito, si tratta solo di monete dedicate ai collezionisti e che non furono distribuite per entrare in circolazione tra i cittadini.



Caratteristiche della Moneta

Vediamo quali sono le Caratteristiche della 2 Lire Ape e Ulivo. Il materiale utilizzato si chiama ITALMA. La moneta ha un diametro di 18,3 mm e pesa solo 0,8 grammi (quindi pesa meno di un grammo!). La moneta presenta il contorno rigato. La moneta di Prova fu coniata nel 1953 e di questa moneta non si conosce molto. Per esempio non si conosce il numero di pezzi coniati, sappiamo però che qualche anno fa una moneta di Prova della 2 Lire Ape e Ulivo è stata venduta in condizioni Fior di Conio a 2500€ circa. Altra cosa che posso dirti è che la moneta di Prova Si differenzia dalle monete entrate in circolazione per la presenza della scritta PROVA che è posta nel Rovescio, in basso a sinistra, sotto il ramo di ulivo.

Come è Fatta la Moneta?

Vediamo ORA come è fatta la moneta. Il DRITTO presenta nel centro, in grande, un’Ape. Nel giro, vicino al bordo, è presente la scritta Repubblica Italiana. Sotto l’Ape è presente poi un trattino e subito sotto la scritta Romagnoli che è la firma del modellista di questa moneta.

Analizziamo ora il ROVESCIO. In grande notiamo subito il Ramo d’Ulivo. Alla sua sinistra è presente il numero 2 che rappresenta il valore nominale della moneta, ossia 2 Lire. In basso, nella zona centrale, troviamo l’anno di coniazione della moneta e poco più a destra troviamo una piccola lettera R. Questa piccola R sta a identificare la Zecca di Roma.

Quanto Vale?

Passiamo ora al Valore della Moneta, Quanto vale la moneta da 2 Lire Ape e Ulivo? Il suo valore varia in base allo stato di conservazione ed all’anno di coniazione. Perchè queste differenze? Per quello che riguarda lo stato di conservazione, possiamo dire, come sempre, che una moneta conservata in ottimo stato è sicuramente più bella rispetto ad una rovinata o graffiata. Di conseguenza una moneta che risulta essere perfetta, che in campo numismatico viene definita in Fior di Conio, vale molto di più di una moneta che presenta un segno, dei graffi o qualche ammaccatura.

Ma ti ho detto che il valore della moneta dipende anche dall’anno di coniazione. Perchè? La 2 lire Ape e Ulivo è stata coniata per diversi anni. Ogni anno però il numero di monete coniate è stato differente. C’è un anno, il 1958, in cui la moneta è stata classificata come RARA perchè sono stati coniati solo 125mila pezzi. Logicamente quindi, la moneta di quest’anno avrà un valore maggiore rispetto agli anni in cui la moneta è stata dichiarata comune.

Ok, torniamo al Valore Economico di ciascun pezzo. Come puoi vedere dal mio video, la 2 Lire Ape e Ulivo del 1958, che è l’unica moneta di questo tipo che è stata classificata come moneta rara, in Fior di Conio può arrivare a valere fino a 500€. Ci sono poi le monete del 1956 che possono arrivare a valere, sempre in Fior di Conio, fino a 25€. Per gli altri anni invece il valore di ogni pezzo si aggira tra i 7€ e gli 8€, ma sempre solo se la moneta è in Fior di Conio, quindi perfetta senza graffi, segni o ammaccature.

Passiamo ora alle monete dedicate ai collezionisti, cioè tutte quelle che uscirono a partire dal 1968 e fino al 2001. Non ci sono pezzi rari. Anche in questo caso i valori che leggi nel mio video si riferiscono a monete perfette e mai circolate, che in gergo numismatico vengono chiamate come monete in Fior di Conio. Oltre ai pezzi degli anni 1988, del 1996 e del 1997 che possono arrivare fino a 30€ per ciascun pezzo, non ci sono altri pezzi o valori importanti.