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Buono da 1 Lira Vittorio Emanuele III

Buono da 1 Lira Vittorio Emanuele III

In questo articolo vediamo come è fatto e quanto vale il Buono da 1 Lira coniato sotto il Regno di Vittorio Emanuele III. Questa moneta è un buono di cassa da 1 Lira che sostituì i buoni di cassa cartacei di pari valore. Il Buono da 1 Lira è stato coniato per la circolazione per diversi anni, dal 1922, al 1924 e nel 1928. In altre annate sono stati coniati anche dei pezzi appositamente per i numismatici che non furono mai messi in circolazione.

Questi pezzi hanno delle tirature davvero molto ridotte, parliamo quindi di monete rare o addirittura rarissime che oggi valgono delle piccole fortune.  Vediamo come è fatta la moneta e poi passiamo al suo valore.

 

Come è Fatta

La moneta Buono da 1 Lira di Vittorio Emanuele III è fatta di Nichelio. Ha un diametro di 26,5 mm, pesa 8 grammi e presenta il contorno rigato.

Nel Dritto troviamo l’Italia seduta rivolta verso sinistra. Nella mano destra tiene un ramo di lauro mentre nella mano sinistra tiene una Vittoria. In grande troviamo la scritta Italia mentre nella parte più bassa troviamo l’anno di coniazione della moneta. Sul lato destro, a ore 4 troviamo le firme del modellista Giuseppe Romagnoli e dell’incisore Attilio Silvio Motti.

Nel Rovescio, vicino al bordo troviamo una corona di lauro. Al suo interno sono presenti lo Stemma Sabaudo Crociato e Coronato e la scritta Buono da L.1, appunto Buono da 1 Lira. Poco più in basso è presente la piccola R che indica la Zecca di Roma.

 

 

Quanto Vale?

Passiamo ora al valore della moneta, quanto vale il Buono da 1 Lira di Vittorio Emanuele III? Come sempre il valore della moneta dipende sia dallo stato di conservazione che dall’anno di coniazione.

Per il primo anno furono coniate davvero tantissime monete e parliamo quindi di una moneta comunissima. Nel 1922 infatti furono coniati più di 82 milioni di pezzi e quindi questa moneta ha valore solo se conservata in ottime condizioni. In fior di conio, cioè mai circolata, può arrivare a valere anche 70€. In ottime condizioni il suo valore può arrivare anche a 15€ ma se è conservata in malo modo potrebbe avere anche un valore vicino allo zero.

Le monete del 1923, del 1924 e del 1928 hanno dei valori più alti e molto simili tra loro. Un pezzo di questi anni in fior di conio può arrivare a valere anche 160€. Anche qui le quotazioni per le monete circolate scendono tantissimo. In ottime condizioni difficilmente un pezzo avrà un valore superiore ai 50€, solitamente un pezzo ben messo si aggira sui 30€. Un pezzo in condizioni accettabili può valere intorno ai 3€.

Quindi in sintesi, ricorda che questa in fior di conio potrebbe avere un buon valore ma se è circolata le sue quotazioni calano drasticamente.

Inizialmente ti ho parlato di monete coniata per i soli numismatici. Bene, nel 1926, nel 1927 e dal 1929 al 1935 sono state coniate delle monete dedicate solo ai collezionisti. Per il 1926 furono coniati solo 500 pezzi ed oggi ciascun pezzo dovrebbe avere una quotazione che si aggira intorno ai 300€. La rarità aumenta per il 1927, per quest’anno i pezzi coniati furono solo 100. Ad oggi un Buono da 1 Lira del 1927 potrebbe valere intorno ai 700€.

Le monete coniate dal 1929 al 1935 sono ancora più rare. Parliamo di 50 pezzi coniati per ogni anno e quindi di monete davvero molto rare. Ciascuno di questi pezzi, in fior di conio, ha un valore che si aggira intorno ai 1800€.